Il settore delle macchine per costruzioni sta attraversando una fase di trasformazione profonda, tra digitalizzazione e nuove sfide ambientali.
In questo scenario in evoluzione, abbiamo posto quattro domande a chi vive il cambiamento ogni giorno.
Alessandro Ditillo (Soilmec) condivide il suo punto di vista su futuro, innovazione e nuove competenze.
Qual è la sfida più importante che il settore delle macchine per costruzioni dovrà affrontare nei prossimi anni?
La prima sfida per il settore delle macchine per costruzioni sarà conciliare sostenibilità e produttività e parallelamente, digitalizzazione e automazione (che richiederanno competenze sempre più avanzate, rendendo cruciale l’attrazione e la formazione di nuove risorse qualificate). L’altra sfida è quella della superiorità tecnologica e produttiva della Cina che va di pari passo con le tensioni emerse negli ultimi anni a livello mondiale che modificano gli equilibri consolidati e che richiedono un adattamento a questo nuovo ordine e ai mercati che sono sempre in cambiamento.
Qual è un’innovazione che ha cambiato, o sta cambiando, il vostro modo di lavorare?
Una delle innovazioni che sta maggiormente trasformando il nostro modo di lavorare è l’integrazione tra sensoristica avanzata, acquisizione dati e analisi digitale. La possibilità di monitorare in tempo reale parametri operativi e condizioni macchina consente decisioni più rapide e consapevoli, maggiore controllo delle prestazioni e un approccio sempre più orientato alla manutenzione predittiva e all’ottimizzazione dei processi.
Quali caratteristiche cercate nei giovani che entrano oggi in azienda?
Siamo alla ricerca di giovani curiosi che amano chiedersi il perchè delle cose, che sono dotati di spirito di iniziativa e capacità di adattamento in un contesto in continua evoluzione, sfidante ma molto appassionante. Estremamente competenti, con la voglia di mettersi in gioco, di accettare nuove sfide e di saperle vincere in team.
Se dovesse convincere un giovane a scegliere questo settore con una frase, cosa direbbe?
Questo è un settore che ti permette di trasformare idee in opere concrete, contribuendo a realizzare infrastrutture essenziali per la società di domani. Da bambini si giocava sulla spiaggia a scavare buchi profondi per trovare l’acqua e a spostare la sabbia con ogni mezzo, a costruire castelli imponenti con paletta e secchiello. Quella passione matura e diventando grande spinge ognuno di noi ad alzarci ogni mattina con una voglia immensa di essere protagonisti alla costruzione di un mondo nuovo, migliore, e nel nostro caso, partendo dalle fondamenta!



